L'assemblea

sabato 11 Novembre, 2023

Vigili del fuoco del Trentino, Luigi Maturi eletto nuovo presidente

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Eletto con 188 voti. Il nuovo presidente: «Un onore. Sono dalla parte di chi ha bisogno». Il comandante Pederiva chiude il mandato in Federazione. Eletti vicepresidenti Postal e Asson, nuovo ingresso ai vertici del comitato

Cambio al vertice per la federazione Corpi Vigili del Fuoco Volontari della Provincia autonoma di Trento. Dopo il saluto dell’uscente comandante Giancarlo Pederiva, il nuovo volto che coordinerà la realtà sarà Luigi Maturi.
Si è svolta ieri sera, presso l’auditorium S.Orsola di Cirè di Pergine, l’assemblea provinciale ordinaria ed elettiva dei comandanti dei vigili del fuoco volontari per eleggere il presidente della federazione.
Dopo aver aperto i lavori ed iniziato la seduta ordinaria con le nomine, si è aperta la seduta elettiva per l’elezione del presidente della federazione. Con 188 voti e 9 astenuti Luigi Maturi, della Rendena, è il nuovo presidente dei vigili del fuoco. Eletto in un’unica votazione l’intero comitato di presidenza della Federazione, composto dal presidente e dai due vicepresidenti: Daniele Postal e Corrado Asson. Maturi ha ricoperto la carica di vicepresidente negli ultimi due mandati (2017-2023), l’ultimo al fianco di Pederiva. Prima ancora, dal 1999 al 2017 ha comandato il Corpo di Pinzolo. Sfogliando a ritroso, poi, tra il 1991 e il 1997 ha ricoperto anche il ruolo di caposquadra e nel biennio tra il 1997 e 1999, quello di capoplotone. In seno all’Unione distrettuale delle Giudicarie è stato cassiere dal 1991 al 1996 e membro del direttivo dal 2003 al 2008.
Quella di Daniele Postal è una carica confermata, perché nel mandato precedente era vicepresidente, insieme a Maturi. Dal 2009 al 2021, Postal è stato comandante del Corpo di Mattarello, dopo un’esperienza come vice dal 2007 al 2009 e come caposquadra dal 2004 al 2007. Un nuovo ingresso ai vertici del comitato: Corrado Asson, la cui vita pompieristica è iniziata nel 1984, quando è diventato allievo nel Corpo di Amblar. Nel 1986 Asson è poi passato al ruolo di vigile del fuoco effettivo, nello stesso Corpo dove ha conquistato prima la carica di caposquadra e poi quella di comandante. Quest’ultima esperienza, quella di comandante, è durata vent’anni: dal 1990 al 2010, al termine del quale è stato nominato ispettore dell’Unione Distrettuale di Fondo. Anche il figlio, come spesso accade nelle famiglie dove la tradizione pompieristica ha trovato terreno fertile per crescere, è entrato in questo mondo. Da poco è infatti diventato un vigile del fuoco volontario.
«È una grande soddisfazione per me aver raggiunto questo traguardo, essere diventato il presidente della Federazione e rappresentare i seimila vigili del fuoco, i mille e duecento ragazzi e tutti quelli che prima hanno svolto un servizio attivo e ora ricoprono altri ruoli all’interno del nostro mondo – ha affermato Maturi emozionato, subito dopo l’elezione – Questa sera per me è stata una grande soddisfazione aver raggiunto i 188 voti su 197 votanti. Questo significa che il mondo dei vigili del fuoco è compatto e che ci tiene al sistema, che indossa la divisa con onore; è un mondo che si mette a disposizione dei propri comuni, del proprio territorio e non solo. Tante volte siamo chiamati anche ad andare fuori provincia e ci mettiamo a disposizione di tutti coloro che hanno bisogno del nostro lavoro e della nostra opera. E ci basta in “grazie” della gente, perché sentiamo nel cuore di aiutare gli altri».
Il presidente uscente Pederiva ha ringraziato e si è congratulato con il personale presente e il futuro presidente, ricordando le problematiche che ha affrontato durante l’emergenza Covid. Dopo dieci anni in Federazione, sette come ispettore e tre da comandante arriva alla fine del suo mandato, ma, sarà ancora nel corpo dei vigili e operativo con la sua squadra. Tanti gli interventi del personale e del pubblico in assemblea, che ha ricordato la caratura professionale ma anche umana del comandante che lascia il posto. Tra gli ospiti, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, che ha ricordato che a gestire la situazione nell’immediatezza del crollo della Marmolada c’era proprio Pederiva.