Il dramma

domenica 21 Maggio, 2023

Tragedia nella notte, Veronica Amistadi (41 anni) si butta dal ponte di Mostizzolo col figlio di 4 anni

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La donna era originaria delle Giudicarie. L'allarme di un passante nella notte che ha notato l'auto parcheggiata lungo la strada

I corpi senza vita di Veronica Amistadi di 41 anni e del suo bimbo di 4 anni sono stati rinvenuti questa notte nel corso d’acqua al di sotto del ponte di Mostizzolo, in Val di Non. Sulla tragedia stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Cles, ma al momento si tratterebbe di un gesto estremo che lascia sgomenta la comunità nonesa, quella delle Giudicarie (di dov’era originaria la donna) e di Trento, dove risiedeva. Amistadi, classe 1981, era originaria di Sella Giudicarie, ed era la più grande di 4 fratelli.

L’allarme è scattato intorno alle 1.15 di questa notte, quando un passante ha notato un’auto accesa parcheggiata lungo il ponte. Subito sul posto i carabinieri, i vigili del fuoco di Cis e Taio, con i colleghi di Malè a fare da supporto all’elicottero, intervenuto per illuminare la zona durante le operazioni di ricerca e recupero delle salme. I carabinieri di Cles stanno ora cercando di ricostruire i motivi che possono aver mosso la donna a uccidere se stessa e il suo bambino, un’indagine che è un atto doveroso verso le vittime della tragedia.

Il primo a esprimere il proprio cordoglio è stato Franco Bazzoli, sindaco di Sella Giudicarie, che parla di «una tragedia senza spiegazione». Il primo cittadino, che conosceva la donna, afferma: «Era una ragazza a cui non mancava niente, la conoscevo benissimo. Il suo è un gesto che non mi spiego. L’ho vista qui domenica scorsa con il suo bambino e quando i carabinieri mi hanno chiamato questa mattina comunicandomi il nome non ho pensato che potesse essere lei, lo escludevo completamente».

Proprio la scorsa settimana, l’Università di Trento aveva lanciato un progetto dedicato alla prevenzione dei suicidi, “Restiamo insieme”, rivolto alla comunità della Val di Sole, parte di un’iniziativa più ampia sul fenomeno.

Ricordiamo a tutti i lettori che esistono gli strumenti per agire in tempo. Si può sempre chiamare il 112 per le situazioni di emergenza. Ci sono poi numeri dedicati come il 114 che funziona sia dal telefono che dalle chat di Whatsapp (c’è anche il sito www.114.it). Infine, la linea del Telefono Amico di Trento è sempre aperta in caso di solitudine e disagio: si può contattare chiamando il numero 02 23272327 ( (anche tramite il sito www.telefonoamico.it) e il progetto Invito alla Vita si può contattare con il numero verde 800 061 650.