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martedì 28 Maggio, 2024

Officina Comune è stata la sorpresa del voto a Rovereto. Dorigotti: «Vogliamo la partecipazione come elemento di nuova politica»

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Ieri mattina l’incontro lampo al bar in città con la candidata del centrosinistra

Sono la sorpresa di queste elezioni, non tanto per il risultato ottenuto che li vede al secondo posto per il partito con il maggior numero di voti della città subito dietro alla corazzata del Pd e davanti anche alla lista del candidato sindaco del centrodestra Gianpiero Lui che si ferma al terzo posto, ma anche perché hanno raggiunto il loro principale obiettivo: dimostrare che un nuovo modo di fare politica, fatto di partecipazione, può ottenere risultati importanti. Ora le cose si complicano e non poco perché un eventuale apparentamento con la coalizione di Centrosinistra porterebbe Robol a perdere tre dei suoi consiglieri in consiglio comunale in favore di sei consiglieri del movimento arancione. La questione può sembrare di lana caprina, ma è dirimente soprattutto per gli equilibri interni alla coalizione di Robol.
Questi giorni per voi saranno importanti per una definizione dei nuovi equilibri. Cosa si aspetta di ottenere Officina Comune prima del ballottaggio?
«Questa sera e domani (ieri e oggi ndr) inizieremo a valutare ogni possibilità che ci si presenta innanzi all’interno di quelli che sono i sistemi valoriali del mondo progressista».
Ciò significa che non prenderete in considerazione l’eventuale offerta che Lui vi vorrà sottoporre?
«Non me ne voglia nessuno, ma quella coalizione con all’interno la Lega e che sembra che nelle prossime ore ingloberà Fratelli d’Italia si pone su di un sistema valoriale molto distante da noi e non rispecchia il mondo che vorremmo. Quello che posso dire fin da subito è che da parte nostra non ci sarà alcuna indicazione di non voto. Anzi, arriveremo a esporre il nostro pensiero dopo esserci confrontati tra di noi e quindi aver intessuto una serie di proposte da presentare a Robol»
Che cosa chiederete?
«Visto quanto fatto fino a oggi e con questi risultati, per noi diventa dirimente l’elemento della partecipazione. Elemento che ha portato a una prima frattura nel periodo pre elettorale quando le posizioni con Robol si sono allontanate. Oggi per noi il sistema della partecipazione non può non far parte delle nostre richieste».
Vi presenterete con un bagaglio di voti importante, un 15% che è sicuramente frutto del lavoro svolto in questi anni ai margini della politica, conosciuta come tale, ma nel mezzo del fare politica tra la gente. Da dove arrivano tutti questi voti?
«Un’analisi dettagliata non l’abbiamo fatta, ma qualche ragionamento lo si è potuto fare sommariamente. Certamente il lavoro fatto tra la gente è stato lo zoccolo duro del nostro elettorato, così come la rete di contatti personali che hanno riconosciuto in noi un nuovo modello di far politica. C’è poi quell’elettorato di Futura che in questa tornata elettorale si è probabilmente diviso tra il Pd e noi. Così come dovremmo essere stati in grado di intercettare qualche voto dei verdi e di Gloria Canestrini».
Questo modo di fare politica attraverso la partecipazione può essere stato un aspetto chiave che ha contrastato, almeno per parte vostra, l’astensionismo intercettando voti che, magari, in vostra assenza non avrebbero votato?
«C’è sicuramente una verità in questo. Non saprei quantificarlo, ma è probabile che un 5% dei nostri elettori probabilmente non si sarebbero presentati alle urne senza la nostra proposta».
Avete già contattato Robol o attenderete qualche giorno?
«Personalmente l’ho sentita questa mattina (ieri ndr) per messaggio per congratularmi con lei, e poi ci siamo incrociati velocemente al bar dove ci siamo detti che ci saremmo trovati per parlare del nostro futuro. ci siamo detti che lo faremo tra qualche giorno e dal canto nostro prima vogliamo definire una selezione di proposte. Sarà un incontro serio e fermo in cui, con rispetto delle singole posizioni si cercherà di instaurare un dialogo»