la tragedia

giovedì 19 Gennaio, 2023

Elicottero si schianta nella regione di Kiev: muore anche il ministro dell’interno

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Il velivolo ha colpito l’asilo prima di schiantarsi vicino a un edificio residenziale. Perdono la vita anche altri due funzionai tra cui il segretario di Stato Yuriy Lubkovich: viaggiavano verso Kharkiv

È di almeno 14 morti, fra cui un bambino, il bilancio dello schianto di un elicottero avvenuto ieri mattina vicino a un asilo a Brovary, nella regione di Kiev. Nove delle vittime si trovavano all’interno del velivolo: tra i morti ci sono anche il ministro dell’Interno, Denys Monastyrskyi, il suo primo vice Yevhen Yenin e il segretario di Stato Yuriy Lubkovich. La polizia riferisce anche di 25 feriti in ospedale, fra cui 11 bambini.
La Bbc riporta che al momento dell’incidente era buio e c’era nebbia e, secondo le prime informazioni, l’elicottero ha colpito l’asilo prima di schiantarsi vicino a un edificio residenziale. Il ministro dell’Interno ucraino e i funzionatri governativi stavano viaggiando verso Kharkiv. Il corrispondente della Bbc Kiev James Waterhouse ha spiegato che le autorità ucraine generalmente volano a bassa quota per evitare i missili nemici e che ieri mattina c’era nebbia.
Al momento non si conoscono le cause dello schianto. «Al momento stiamo valutando tutte le possibili versioni dello schianto dell’elicottero», ha riferito su Telegram il procuratore generale dell’Ucraina, Andriy Kostin, aggiungendo che l’indagine viene portata avanti dal Servizio di sicurezza dell’Ucraina. «Ho incaricato di creare immediatamente un gruppo speciale per un’indagine dettagliata su tutte le circostanze della tragedia», ha comunicato il primo ministro ucraino Denys Shymhal.
Non è dunque chiaro se la tragedia sia legata a una fatalità, a un errore umano oppure alle conseguenze di un attentato o di un’azione di guerra. «La gente ha notato che c’è stata una forte esplosione e come l’elicottero abbia volteggiato più volte in aria e solo allora sia caduto», ha riportato Espreso Tv. «La gente ha notato che c’è stata una forte esplosione e come l’elicottero abbia volteggiato più volte in aria e solo allora sia caduto», ha riportato Espreso Tv. «Penso, a causa dell’esperienza della guerra che io e la nostra società abbiamo oggi, che questo non sia un incidente, questa è la guerra», ha dichiarato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky in videocollegamento con il World Economic Forum di Davos.
Monastyrskyi, che era a capo della polizia ucraina e di altri servizi di emergenza, è il più alto funzionario ucraino morto dall’inizio della guerra con la Russia quasi 11 mesi fa. L’incidente è avvenuto solo 4 giorni dopo che un attacco missilistico su un condominio a Dnipro ha provocato 45 morti fra cui 6 bambini. Messaggi di cordoglio sono giunti da ogni parte del mondo, anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dalla premier Giorgia Meloni.
Sul fronte della guerra, Mosca chiude nuovamente la porta a qualsiasi soluzione diplomatica in Ucraina. La formula di pace in 10 punti proposta dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky è «assurda»m secondo il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov. «Non si può parlare di negoziati con Zelensky, se non altro perché ha vietato legalmente i negoziati con il governo russo», ha dichiarato Lavrov. Il ministro è tornato ad alzare i toni contro l’Occidente. «Come Napoleone mobilitò quasi tutta l’Europa contro l’Impero russo, come Hitler mobilitò e catturò, mise sotto le armi la maggior parte dei Paesi europei e li scagliò contro l’Unione Sovietica, ora gli Stati Uniti hanno organizzato una coalizione di quasi tutti gli europei, membri della Nato e non solo, membri anche dell’Ue, e attraverso l’Ucraina, per procura, stanno conducendo una guerra contro il nostro Paese con lo stesso compito, la soluzione finale della ’questione russa’» ha detto. Il presidente Vladimir Putin, in visita a uno stabilimento della Almaz-Antey che produce armi e sistemi di difesa, ha invece affermato che in Ucraina «per quanto riguarda il risultato finale è la vittoria, che è inevitabile». Secondo il leader del Cremlino la Russia ha fatto di tutto per risolvere la situazione intorno al Donbass con mezzi pacifici, ma «siamo stati semplicemente ingannati».