gli appuntamenti

venerdì 17 Maggio, 2024

Da Rovereto a Bolzano tra musica e teatro: tutti gli spettacoli di questo fine settimana in Provincia

di

Grande ospite Enrico Ruggeri pronto ad esibirsi sabato alle 21 nel suggestivo giardino di Palazzo Lodron a Nogaredo per l’edizione 2024 di Calendimaggio

Il finesettimana trentino dedicato alla musica ed allo spettacolo si apre venerdì con la replica di “Theatron Games”. A salire sul palco dello Zandonai di Rovereto, venerdì alle 20:30, ci sono i 150 giovani del territorio lagarino che hanno partecipato al progetto teatrale InsideOut.
Condotti dai professionisti di Elementare Teatro, Carolina De La Calle Casanova e Federico Vivaldi, studenti e studentesse degli istituti coinvolti concludono così quello che è più di un corso teatrale. Si tratta infatti di un percorso professionalizzante che contribuisce anche all’inclusione e coesione sociale tra giovani provenienti da differenti istituti scolastici.
Tutti hanno qui un ruolo ben definito, dalle fondamentali professionalità che si muovono dietro le quinte all’organizzazione e ancora alla promozione, alla creazione dell’identità grafica ed all’ideazione di scenografie e costumi. In scena uno spettacolo liberamente ispirato ai Miti Greci traslati ai giorni nostri per alzare il sipario sulle storie “contemporanee” di Medusa, Icaro, Aracne, Narciso e Prometeo.

Ci spostiamo poi a Villazzano dove, sempre venerdì, ma alle 20:45, il Teatro ospita la commedia di Andrea Visibelli con Asia e Cristian Corradini. Si tratta di “Non ci siamo – una commedia sul tempo che (s)fugge” che mette in scena uno spaccato di vita quotidiana: un dialogo tra un padre e una figlia, che a volte sembra quasi funzionare. Quasi! Attraverso il linguaggio dell’ironia lo spettacolo invita il pubblico a riflettere sull’importanza della comunicazione, in particolare tra genitori e figli, ma più in generale tra persone. La sincera, spontanea connessione tra persone che si aprono e si confidano l’un con l’altra con la voglia di ascoltare e di farsi conoscere.
In Alto Adige a dare invece il la al weekend c’è “Non è la storia di un eroe”. L’appuntamento è al laghetto del Parco Talvera di Bolzano, dalle 18:30, con Mauro Pescio e la messa in scena del suo podcast “Io ero il milanese”: l’incredibile e sorprendente vita criminale di Lorenzo S. Un uomo quest’ultimo che ha fatto tante scelte sbagliate, un uomo con cui la sfortuna si è accanita, un uomo che ha toccato il fondo, ma che da quel fondo si è rialzato.

Sabato al Teatro Cuminetti di Trento, alle 20:30, debutta in prima nazionale “Appuntamento nell’etere” della compagnia I teatri soffiati. Uno spettacolo che nasce da un lungo percorso di ricerca sulla realtà fisica e sulle diverse implicazioni dell’interazione umana in riferimento alla realtà digitale e all’uso della tecnologia come forma di interazione, comunicazione e intrattenimento. Una pièce ideata da Alessio Kogoj e Maria Vittoria Barrella, nelle vesti di performer sulla scena, che muove nella direzione di creare una esperienza straniante da vivere tra palco e platea. Il tutto attraverso l’utilizzo di soluzioni sceniche e tecniche insolite per perlustrare la realtà nella luce sfocata della rivoluzione digitale. Camere di rappresentazione in cui distanza, presenza, interfacce e intelligenza artificiale giocano nello stesso campo. Quadri in cui lasciare cadere convinzioni e potersi abbandonare al trasporto, tra flussi incessanti di dati e la percezione dello spazio dei corpi, nell’etere.
L’etere, materia impalpabile e volatile, è la sostanza invisibile in cui si concentra la comunicazione, l’aria in cui si propagano le onde elettromagnetiche e wireless. Nel caso dello spettacolo l’etere è solo il mezzo di separazione tra esseri viventi, il vuoto da riempire di emozioni, interrogativi e sguardi.

Al Teatro Sant’Anna di Vallarsa, domenica dalle 20:30, c’è “Bunker”, la produzione di Collettivo Clochart Aps interpretata da Anna Ucosich, Alice Ucosich, Andrea Ucosich, Sergio Sartori, Alisia Aurora Calzà, Paolo Ruscazio, Giuliano Tonolli, Maddalena Zucchelli, Andrej Beregoi e Sofia Girardelli.
Bunker è una parola dal suono duro, che evoca momenti bui ed angoscianti. Bunker però è anche un posto dove i ragazzi che hanno perso la speranza e la voglia di vivere possono trovare protezione e aiuto. Al Bambin Gesù ne sanno qualcosa, un’escalation importante di tentate rinunce alla vita, sempre di più, un impegno costante da parte dei sanitari che si trovano di fronte ad una vera e propria emergenza. Un’urgenza trasversale su tutto il territorio nazionale, silenziosa e triste. Uno spettacolo che colpisce forte, come la verità. Accecante e illuminante, pregno di energia dove si viene catapultati in un mondo che sembra lontanissimo ma che è più vicino di quanto possiamo immaginare. Apre gli occhi sulla necessità di comprendere, di imparare a non emettere giudizi, sentenze banali e a renderci conto che tutti noi siamo protagonisti della nostra vita ma tutti quelli che ci stanno intorno sono come la luna con le maree, influenzano le nostre esistenze.

Sempre domenica, ma alle 21, il Cuminetti di Trento, vede protagonista il racconto “Tutto ciò che esiste”. A portarlo in scena è l’Associazione Teatrale Universitaria che, partendo da una notizia data dal TG, vede sconvolti tutti gli equilibri del paese. Da quel momento nulla è più come prima: amori, progetti, sogni e desideri devono confrontarsi con la crisi imminente; gli animi si scuotono e le corde che con tanta tenacia tendiamo per sostenere le nostre esistenze, tremano.
È proprio sulla superficie del filo sottile che unisce i personaggi in scena, che è possibile osservare come ciascuno tenti di fare i conti con le sue verità.
Laureandi, innamorati, soldati, giornalisti, agenti segreti, giovani emotivi sono le figure che attraversano questa notte impossibile. “Tutto ciò che esiste” è il racconto tragicomico di un gruppo di esseri umani che reagisce alla notizia più spaventosa. È il racconto della domanda che i personaggi sono costretti a porsi di fronte all’inevitabile: cosa faresti, se questa fosse l’ultima notte del mondo?

Ad unire musica e teatro ci pensa l’operetta “La vedova allegra” in calendario per sabato al Teatro Comunale di Bolzano, alle 20, nella Sala Grande. Sul parquet diplomatico gli interessi erotici e politici vengono contesi a ritmo di valzer, polka e mazurka, ma anche cancan e cakewalk. Lehár mette a nudo una società borghese che provoca con desideri segreti e nasconde con grande senso umoristico gli abissi dietro la facciata.

Spazio poi alla musica con Enrico Ruggeri pronto ad esibirsi nel suggestivo giardino di Palazzo Lodron a Nogaredo per l’edizione 2024 di Calendimaggio. Alle 21 di sabato largo dunque al concerto “Parole e musica”.

Sabato, alle 18, alla Sala Sosat di Trento c’è il concerto del Duo Dallagnese composto da Beatrice ed Eleonora Dallagnese. Il concerto a quattro mani delle due pianiste prevede composizioni di O. Respighi, E. Bruni e I. Stravinsky. Dell’italiano Respighi il duo eseguirà “I Pini di Roma” composti nel 1924 e costituiti da quattro movimenti collegati tra loro. Seguono poi due delle sei Danze Modali del compositore contemporaneo E. Bruni, mentre a concludere il concerto ci pensa il celebre “Petrushka” del russo Stravinsky. L’ingresso è gratuito con offerta libera.

Al via sabato anche il primo weekend di “Spaceways” 2024 che porta nella città della Quercia tanti artisti mettendo a confronto pratiche e linguaggi da sempre votati all’innovazione e alle alterità rispetto al pensiero dominante. Questo primo finesettimana è dedicato al jazz contemporaneo. I concerti principali si tengono all’Auditorium Melotti e vedono protagonisti due tra i nomi più rilevanti della scena internazionale degli ultimi decenni, Uri Caine (il cui trio ospiterà la voce di Barbara Walker) e Hamid Drake in un progetto omaggio a Alice Coltrane. Non mancano però alcuni momenti di grande fascino come il trio del sassofonista Larry Ochs o il solo del pianista cubano Aruàn Ortiz negli spazi del Museo Mart. Uno sguardo al giovane jazz italiano con il trio Relevé di Anais Drago ed al trio A nice noise (che unisce gli She’s Analog e Any Other), l’originale juke-box danzato degli svizzeri LaPP e uno spazio dedicato ai suoni più groovy, con i dj-set di Nicola Conte e Max “Jazzcat” Conti.

Infine… “È tempo di poesia / City. Non quella di Baricco” è la proposta del Teatro di Meano che sabato, alle 20:45 ospita uno spettacolo di slam poetry di e con Francesco Seu, poeta e performer del gruppo romano WOW – Incendi Spontanei e vincitore del Torneo Trentino di Poetry Slam del Teatro di Meano 2023.
Lo spettacolo è il racconto di una metropoli dagli occhi di chi l’attraversa e descrive le dicotomie di una città abominevole, di luci e ombre di periferia, nel ritmo del lavoro intervallato dal muoversi nello spazio urbano prestabilito. In City le zone periferiche non sono luoghi fisici, ma vengono dipinte come ultima frontiera immaginaria dove relegare mente e corpo di chi vive una vita ordinaria, votata alla ripetizione incessante dei gesti quotidiani fino a renderli “nuovi riti collettivi”.