politica

lunedì 24 Ottobre, 2022

Salvini incontra la Guardia costiera e riparte dall’immigrazione. «Torneremo a far rispettare i confini»

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Il neoministro riapre il tema delle Ong. E rilancia: le navi di tutto il mondo non possono arrivare solo in Italia

Il dossier migranti ritorna a essere caldo. Sarà innanzitutto sul tavolo del neo ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ex prefetto di Roma ed ex capo di gabinetto del Viminale. Ma anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Matteo Salvini, ha dimostrato di voler dire la sua. Fra i primi atti da titolare del Mims, infatti, ecco l’incontro insieme al leghista Edoardo Rixi con l’ammiraglio Nicola Carlone, comandante generale della guardia costiera. Il Corpo vanta un personale di 10.800 donne e uomini e centinaia di uffici e comandi in tutta Italia. Per Salvini – fanno sapere dal Carroccio – è stato un lungo e proficuo incontro per fare il punto della situazione, anche a proposito di immigrazione: attualmente in area Sar libica ci sono due imbarcazioni Ong.

Si tratta, in particolare, della Ocean Viking, nave umanitaria di Sos Méditerranée, che batte bandiera norvegese, con 73 migranti a bordo e dell’imbarcazione Humanity 1 della Ong tedesca omonima, che ha messo in salvo 45 persone. “Torneremo a essere un Paese che fa rispettare i suoi confini. Il ragionamento è salvare vite, prima di tutto, ma non è possibile che le navi di tutto il mondo arrivino unicamente in Italia”, ha detto Salvini a ‘Porta a Porta’. Che poi punta i piedi sulla competenza dei porti. Alla domanda se quest’ultima andrà al nuovo ministero per le Politiche del mare guidato da Nello Musumeci, il vicepremier leghista ha risposto duro: “Assolutamente no, il Mims si occupa di terra e di mare”.