Memoria
venerdì 24 Gennaio, 2025
Liliana Segre vittima di insulti e minacce, il senatore Pietro Patton: «Massima vicinanza, crescente clima antisemita»
di Redazione
La senatrice a vita parteciperà solo ad alcune manifestazioni del Giorno della Memoria
Travolta da minacce e insulti sui social. Liliana Segre, senatrice a vita tra gli ultimi sopravvissuti all’orrore di Auschwitz, ha deciso di ridurre la propria presenza agli eventi previsti in occasione della Giornata della Memoria. Una decisione difficile e dolorosa, in reazione alla valanga di commenti offensivi che hanno inondato la rete dopo la pubblicazione del trailer di “Liliana”, il film documentario sulla vita della senatrice, distribuito da Lucky Red e presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, suscitando grande commozione tra il pubblico. Una vicenda tanto paradossale quanto allarmante, che testimonia il clima di antisemitismo dilagante nel nostro paese, alimentato dall’odio sui social. Non sono mancate le reazioni dal Trentino, dove il senatore del Gruppo per le Autonomie Pietro Patton ha espresso solidarietà a Segre. «Massima vicinanza e solidarietà alla senatrice a vita Liliana Segre. È un’amarezza profonda sapere che per la valanga di insulti social cui è quotidianamente vittima, una delle ultime testimoni dei campi di concentramento rinunci a partecipare alle manifestazioni del Giorno della Memoria. È la cifra del pericolo che stiamo correndo, del crescente clima antisemita che speravamo appartenere solo ai libri di storia», ha scritto il senatore trentino.
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