beneficenza
martedì 21 Novembre, 2023
Una cena etnica di beneficenza per costruire una casa per l’infanzia in Etiopia
di Sara Alouani
L'evento si terrà sabato 25 novembre presso l'oratorio Sant'Antonio di Trento
Il livello di povertà estrema raggiunto dall’Etiopia ha raggiunto livelli ormai drammatici: molti bambini vengono abbandonati incrementando il numero di piccoli in strada. Per questo motivo, l’associazione trentina «Amici dell’Etiopia» si è fatta carico della costruzione di una casa per l’infanzia a Soddo, un villaggio a 300 chilometri dalla capitale nella regione di Wolayta, una delle più povere del paese. Il progetto è già iniziato lo scorso giugno e prevede che l’opera venga terminata entro maggio 2024. Il costo per la realizzazione della casa d’infanzia è di 39 mila euro, un totale che l’associazione sta cercando di raggiungere attraverso generose donazioni e iniziative come quelle di sabato 24 novembre presso l’oratorio Sant’Antonio di Trento: la cena etnica. Nel menu largo a piatti tipici etiopi come l’injera, l’immancabile pane che assomiglia ad una morbida crepe e il doro wat, lo stufato di carne (pollo) super speziato e profumato accompagnato da cipolle e gustose verdure cotte.
A fine pasto, verrà presentata anche la cerimonio del caffè, una forma rituale di bere il caffè diffusa particolarmente in Etiopia ed in Eritrea.
Il costo del menu, che include acqua e vino, è di 20 euro, quello per i bambini invece è di 5 euro.
I posti disponibili sono 100, al momento è possibile prenotarsi al 347 367 9500.
Il bilancio
Vento di burrasca in Trentino, raffiche oltre i 100 chilometri orari e più di 130 interventi dei vigili del fuoco. E resta l'allerta
di Redazione
A Trento un passante ferito da una tegola. Oltre ai danni ad antenne e grondaie, i vigili del fuoco hanno dovuto gestire anche incendi localizzati
Le esequie
L'ultimo saluto a Paolo Deville, il «presidente del ghiaccio»: il Trentino piange l'uomo del fare
di Gilberto Bonani
Folla alle esequie dell'ex guida della Federghiaccio regionale: dal mondo dell'hockey all'impegno per la ricostruzione post-sisma in Emilia, il ricordo di un uomo coerente che scelse le dimissioni per coerenza verso Piné